Medico geriatra

La presenza del Medico Geriatra al CDI consente:

  1. Prima visita medica: compilazione della cartella clinica dell’ospite (anamnesi, esame obiettivo, somministrazione di scale di valutazione).
  2. Visita medica periodica di controllo: ogni due mesi.
  3. Rivalutazione dell’ ospite con   scale  di  valutazione  cognitiva,   funzionale e bio-psico-sociale.
  4. PAI (piano assistenziale individualizzato): all’ingresso e periodicamente.
  5. Comunicazioni al MMG(medico di medicina generale) e ai familiari.

La prima visita della persona anziana affetta da demenza viene eseguita, in presenza della famiglia, dal    medico    affiancato    da    altri     membri    dell’   equipe    (infermiera    e    psicologa).

 

Durante la prima visita si compila la cartella clinica dell’ospite.  Il medico raccoglie l’anamnesi con l’aiuto delle notizie fornite dalla famiglia e dalla documentazione clinica esibita.
E’ necessario, infatti,   presentare copia di:

  1. cartelle cliniche, esami ematici e strumentali, eventuali dimissioni di ricoveri precedenti;
  2. relazione  del proprio medico curante riguardante le patologie e la terapia in corso;
  3. verbale di invalidità civile( se già accertata).

La diagnosi di Demenza o di Malattia di Alzheimer deve essere già stata posta in precedenza  presso un centro specializzato (Ospedale, Unità Valutativa Alzheimer, ecc.).

Il medico del CDI oltre a raccogliere l’anamnesi ed eseguire l’esame obiettivo generale, somministra all’ospite delle scale di valutazione cognitiva e funzionale (MMS, ADL, IADL, CDR, NPI, scale di valutazione del dolore e dello stato nutrizionale ) che servono per valutare il grado di autonomia funzionale nelle attività  di base e strumentali della vita quotidiana e lo stadio di gravità  della demenza.  Il medico garantisce la propria presenza al CDI ogni settimana. Le visite mediche di controllo degli ospiti si effettuano ogni due mesi e periodicamente avvengono le rivalutazioni tramite scale dello stato cognitivo, funzionale e bio-psico-sociale.

L’ospite continua ad essere assistito dal proprio medico di famiglia al domicilio. E’ il medico di famiglia, infatti, a segnalare per iscritto la terapia farmacologica che l’ospite deve assumere durante le ore di frequenza al CDI.    Il medico del CDI comunica a sua volta per iscritto alla famiglia e al medico curante eventuali problemi clinici rilevati durante la visita e chiede, se lo ritiene necessario, che  vengano prescritti degli esami ematici o strumentali di controllo. Le copie degli esami e delle visite mediche specialistiche eseguite vengono conservate nella cartella clinica dell’ospite. Il    medico, inoltre, insieme all’equipe   multidisciplinare  di cui fa  parte elabora il PAI (Programma Assistenziale Individualizzato)  in  cui  si indicano   gli  obiettivi   da    raggiungere   in  relazione alle caratteristiche e ai problemi  dell’ospite.   Il   PAI   viene   condiviso  con la famiglia e viene periodicamente rivisto dall’equipe.