Pet Therapy

“QUA LA ZAMPA!”
PROGETTO PET THERAPY (ATTIVITA’ ASSISTITA DA ANIMALI) PER PERSONE ANZIANE

Il sentimento d’affetto che lega l’uomo e un amico del mondo animale ha sempre avuto una funzione
equilibratrice e di sostegno nella vita delle persone.
L’uomo è un essere sociale che necessita di instaurare legami con altri esseri viventi, anche di specie diverse. I legami affettivi hanno un effetto benefico sulle condizioni psico-fisiche degli individui, il senso di solitudine derivante dall’assenza di questi legami produce effetti negativi sulla psiche, come apatia, disperazione, frustrazione, stress che possono trasformarsi in patologie. La compagnia di altri soggetti, anche di specie differenti, hanno effetti positivi in quanto riducono lo stress e l’insorgenza di malattie psicosomatiche e donano sicurezza e tranquillità. I meccanismi fondamentali della pet therapy si fondano sul rapporto affettivo ed emozionale uomo-animale che arreca benefici emotivi, psicologici… ma anche fisici.

Grazie a numerose ricerche, è stato dimostrato scientificamente che instaurare un legame con un animale e giocare con lui migliora l’umore e produce un effetto tranquillizzante che comporta modificazioni fisiologiche come l’abbassamento della pressione arteriosa, il rallentamento del ritmo cardiaco e respiratorio, il rilassamento della tensione muscolare e si registrano modificazioni neuro-ormonali che mutano la produzione di adrenalina e del cortisolo (ormone dello stress). Allo stesso tempo, le Attività Assistite da Animali sono indicate in quei casi in cui vi è una difficoltà di socializzazione. Gli animali, infatti, sono dei catalizzatori sociali cioè favoriscono i contatti e la comunicazione tra le persone. Inoltre, prendersi cura di un animale favorisce l’aumento del proprio senso di responsabilità ed utilità. È molto importante anche il meccanismo ludico e fisico che interviene nella relazione uomo-animale. L’interazione con un animale è spesso
un’occasione per giocare, è fonte di divertimento e di allegria, non solo per il gioco in sé ma anche per le caratteristiche fisiche o per gli atteggiamenti spiritosi dell’animale. Questa relazione ludica ha conseguenze positive sulla salute e sullo stato d’animo, in quanto stimola i contatti fisici, le risate, rinforza i legami permettendo di ricavare sensazioni di benessere e può indurre a compiere dei movimenti, ad esempio il lancio della pallina al cane.

La pet therapy in un Centro Diurno ha la possibilità di integrare le classiche attività quotidiane ricreative ed educative proposte nell’arco della giornata e dare agli utenti la possibilità di interagire e relazionarsi con l’animale e così aiutarli nella relazione, nel dialogo e nella socializzazione con gli altri utenti evitando stati di solitudine,estraneità e depressione.

Che cosa sono le Attività Assistite da Animali (AAA)

Le Attività assistite da animali mirano al miglioramento della qualità di vita e dello stato generale di benessere
di quelle persone che si trovano in una condizione di disagio perché ospedalizzate o istituzionalizzate oppure
sono destinate a certe categorie di disabili o per coloro che hanno difficoltà emotive o fisiche. Le AAA sono
interventi di tipo ricreativo, ludico, educativo e possono essere svolti in diversi ambienti come le case di
riposo, gli ospedali, le scuole, le comunità di recupero, i centri diurni e vengono realizzati da volontari formati
e/o da personale specializzato con animali adeguatamente addestrati e che rispondono a precisi requisiti. Le
AAA sono in pratica degli incontri tra gli animali da compagnia, guidati dal loro conduttore, e le persone con
problemi. Solitamente queste attività vengono proposte a diversi individui contemporaneamente visto che
questo intervento non prevede il raggiungimento di obiettivi specifici per il singolo paziente.

I BENEFICI DELLE AAA CON GLI ANZIANI
I benefici delle AAA sono riscontrabili in più ambiti.
Ambito cognitivo: si registra un miglioramento di alcune abilità mentali, in particolare la capacità di
memorizzazione e di alcune forme di pensiero riflessivo o induttivo.
Ambito della comunicazione: si acquisisce la capacità di leggere e utilizzare linguaggi gestuali e simbolici.
Inoltre la comunicazione uomo-animale rompe il silenzio e allontana i pensieri negativi. La semplicità del
linguaggio, con la sua cadenza e le sue ripetizioni, produce un effetto rassicurante in chi parla. Nella
comunicazione con gli animali si utilizza una forma di linguaggio molto semplice, cadenzata, con molte
parole ripetute frequentemente e con un tono un po’ enfatizzato e possono concludersi in modo interrogatorio.
Ne risulta una specie di cantilena simile a quella usata dalle madri con i bambini e che produce un effetto
rassicurante e calmante.
Ambito emotivo: vi è la creazione di vissuti emotivi positivi, che aiutano a combattere sentimenti negativi,
sviluppando alcune doti dell’intelligenza emotiva come l’empatia e il controllo emotivo. Si assiste ad un
superamento delle tendenze egocentriche perché l’attribuzione di qualche caratteristica umana all’animale a
volte funziona come meccanismo per focalizzare la propria attenzione sul mondo esterno; si sviluppano
comportamenti responsabili e di comprensione dell’animale-terapeuta; si raggiungono buoni livelli di
autostima, attraverso la costruzione di un’immagine positiva di sé. Lo sviluppo dell’empatia è un aspetto
molto importante in quanto l’identificazione con l’animale spesso viene traslata alle relazioni con altri soggetti
presenti.
Ambito comportamentale: il rilassamento corporeo comporta la diminuzione di stress e ansia; la riduzione
dell’iperattività e dell’aggressività e l’acquisizione di regole e comportamenti adattativi, in modo piacevole.
Fondamentale è anche il senso di sviluppo di responsabilità che riacquista una dimensione di dovere e di
attività, direttamente proporzionale alle possibilità dell’anziano.
Ambito psicosociale: la presenza di un animale è un’occasione per l’interazione con altri soggetti presenti. Si
parla, si spiega, si racconta.
Ambito corporeo – motorio e psicomotorio: si favorisce la riabilitazione di schemi motori e abitudini
posturali; stimolano il tono muscolare in situazioni di atrofia; migliora la motricità fine in soggetti disabili.
Accarezzare un cane abbassa e normalizza la pressione sanguigna. Il piacere tattile e il contatto fisico
consentono la giusta formazione di un confine psicologico, della propria identità, del proprio Sé e della
propria esistenza. A volte, avendo un animale vicino, coloro che ormai ritengono di non riuscire a fare più un
certo movimento, si sentono invogliati a muoversi o alzarsi per accarezzarlo.

COME SI SVOLGE
Ogni incontro ha la durata di 2 ore con la presenza di due operatori e il pet.
L’incontro è diviso in due momenti: l’attività definita referenziale e l’attività con il pet.
Durante l’attività referenziale si prende l’animale come soggetto dell’attenzione senza effettivamente
coinvolgerlo fisicamente. In questo momento dell’incontro si svolgono attività e giochi in gruppo, si può
osservare un video, imparare una canzone, creare un cartellone, svolgere attività di dialogo, ascoltare una storia,
svolgere giochi di gruppo come tombola, memory etc., svolgere attività di psicomotricità fine come coloritura,
pittura, taglio e incollo etc., a seconda del gruppo di lavoro.
La seconda parte dell’attività è quella di interazione cioè il vero e proprio incontro con l’animale. In quest’ultimo
ambito le attività che possono essere messe in atto sono le seguenti:
– l’approccio (modalità di relazionarsi col pet)
– contatto (relazione tattile)
– relazione epimeletica (grooming, accudimento affettivo)
– interazione mimetica (imparare a muoversi in concerto con l’animale)
– il gioco o il dialogo (comunicazione paralinguistica, autocontrollo)
– la cura (accudimento, miglioramento dell’autostima, affettività, etc.)
– la centripetazione (diventare fulcro d’interesse per il pet)
– richiedere performances al pet, dare comandi, etc.
– collaborazione col pet in qualche attività (cognitiva, motoria, ludica, etc.)

Ringraziamo il Centro Il Girasole per questa collaborazione.

Il Girasole

Educazione, riabilitazione e formazione

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