Una malattia sempre più conosciuta e pericolosa che, negli ultimi anni, ha contato molte vittime, sia in Italia che nel resto del mondo. Per questo la cooperativa di Milano Paloma 2000 vuole approfondire questo argomento, soffermandosi su quali sono i sintomi dell’Alzheimer, a chi rivolgersi quando si manifestano e come curarlo. Si tratta di una malattia degenerativa che non fa altro che colpire, poco alla volta, le aree del cervello.

Alzheimer, a chi rivolgersi quando si manifestano i primi sintomi?

Il morbo di Alzheimer si può manifestare in diverse forme, poiché può essere causa di una formazione genetica, manifestandosi nelle persone di età inferiore ai 60 anni (circa il 10% in Italia). Un’altra forma è quella definita “sporadica”, che colpisce gli over 65 e giunge in maniera quasi inaspettata.

I sintomi dell’Alzheimer possono essere molteplici, ma è possibile raggrupparli in 10 punti:

  1. La perdita della memoria
  2. Complicanze nella risoluzione dei problemi
  3. Difficoltà nell’affrontare le situazioni personali e lavorative
  4. Fare confusione con luoghi, date ed eventi
  5. Mostrare difficoltà nell’osservare delle immagini o percepire gli spazi
  6. Manifestare problemi con l’uso della parola, scritta e orale
  7. Non riuscire a ritrovare alcuni oggetti, faticando a fare mente locale
  8. Avere una capacità ridotta di giudicare
  9. Cominciare a rinunciare ad attività sportive e interessi
  10. Avere continui sbalzi di umore e di personalità

Se una persona comincia a manifestare uno di questi sintomi è dunque opportuno sapere a chi rivolgersi. La prima persona da contattare è il proprio medico curante, il quale ha il compito di visionare – e valutare – la situazione. Dopodiché, se gli indizi portano all’Alzheimer, occorrerà affidarsi alle cure di specialisti quali il neurologo, lo psichiatra e il geriatra.

Questo declino di natura cognitiva segna dunque la vita di moltissime persone. Da anni esiste ormai un numero verde (02-809767), curato dalla Federazione Alzheimer Italia, un’associazione che dal 1993 assiste – e aiuta – tutti coloro che cercano informazioni e supporto. Il servizio è attivo 24 ore su 24 ed è facile da contattare.

Come curarlo?

Quando ci si ammala, la prima domanda che ci si pone è la seguente: come curare questa malattia? Per ciò che concerne l’Alzheimer, purtroppo questo interrogativo presenta una risposta negativa, visto che questo morbo non è ancora curabile. Ci sono però delle terapie che permettono al paziente di alleviare la malattia ed essere più autonomo possibile, evitando dispiaceri e sacrifici.

Le terapie previste servono così ad alleggerire il dolore, diramandosi in due aree: le cure con medicamenti e quelle senza medicamenti. La terapia molto utilizzata nel campo farmacologico risponde al nome degli inibitori di acetilcolin-esterasi, cioè in grado di intervenire su diverse funzioni, come quelle cardiache. Per le donne c’è invece la possibilità di prendere gli estrogeni, utili a migliorare l’attenzione e la memoria. Infine si parla dei farmaci antinfiammatori, idonei per coloro che sono malati di artrite reumatoide.

Le cure senza medicamenti riguardano invece un miglioramento dal punto di vista fisico e psicologico, con incontri singoli e di coppia, con delle terapie di stampo creativo, come pittura, arte e via dicendo e, per ultimo, allenare la memoria in maniera costante, in modo che il paziente possa essere il più autonomo possibile.

La cooperativa Paloma 2000, attivissima nella Città di Milano e dintorni, per questo, desidera prestare aiuto e informazioni a chi ne ha bisogno, in particolare a persone anziane e fragili.