Diventare anziani fa parte del ciclo della vita e ci si può impegnare per vivere al meglio questa fase della propria esistenza. Per questo è necessario dare grande importanza al risveglio muscolare, per gli anziani che hanno bisogno di mantenersi in forma e in salute. Per questo Paloma2000, Onlus attiva nel Comune di Milano, ha cercato di evidenziare i lati positivi del risveglio muscolare, mostrando a cosa serva e quali siano gli esercizi da poter svolgere per non lasciare nulla al caso.

Risveglio muscolare per gli anziani

L’attività ginnica è fondamentale a qualsiasi età, in particolar modo per chi vive nella fase della terza età. Il risveglio muscolare è infatti utile a tutti, grazie ai suoi vantaggi. Permette di creare una routine molto produttiva, garantendo maggiore flessibilità. Spesso si parla di esercizi che possono essere svolti in casa e che non necessitano dunque di nessuna spesa o competenza specifica. In più, svolgere attività fisica la mattina permette di migliorare il proprio umore.

Per quanto riguarda gli anziani, svolgere tutti i giorni gli stessi esercizi può portare ad ulteriori benefici, contribuendo addirittura a prevenire alcune problematiche di salute come il diabete, l’obesità e la pressione alta. Inoltre è un tipo di pratica che stimola la produzione delle endorfine, ovvero sostanze che vengono prodotte dal cervello che ci danno una sensazione di sollievo e benessere, simile alla morfina. Come se non bastasse, il movimento ginnico combatte la sarcopenia, una malattia che colpisce le persone dai 50 anni in su e che consiste nel lento (e graduale) declino del corpo dal punto di vista muscolare.

Questo dimostra quanto sia importante il risveglio muscolare, che si può svolgere rimanendo nella propria abitazione, con diversi esercizi e cercando di mantenere una buona routine, in modo che sia corpo che mente possano abituarsi, come evidenziato dalla redazione di Paloma2000.

Si tratta di molte attività, ognuna per una specifica fascia muscolare, quale:

  • Bicipiti: ci si siede su una sedia, la schiena sullo schienale e i fianchi all’indietro. Con dei manubri in mano (di massimo 3 Kg) partire con le braccia stese lungo i fianchi. Iniziare a sollevare i pugni verso il torace, cercando di mantenere i gomiti fermi, riportandoli poi nella posizione normale.
  • Tricipiti: sempre con l’ausilio della sedia, la schiena sullo schienale. Bisogna sollevare un braccio in aria con il manubrio, lasciandolo cadere all’indietro la mano, per poi sollevarla lentamente verso la testa, sostenendo il gomito con la mano libera. Riportare poi il braccio nella sua normale posizione.
  • Gambe: protagonista ancora la sedia, seduti sul bordo di essa. Si afferrano i lati della sedia con le mani e successivamente si distendono le gambe, con le dita dei piedi rivolte verso l’alto. Cercando di mantenere la schiena sempre dritta, si sollevano le gambe alternandone il movimento, per poi tornare alla posizione di partenza.
  • Stretching laterale: sedendosi sul bordo della sedia, bisogna mantenere una postura dritta con la schiena e i piedi piatti sul pavimento. Una mano serve per afferrare il sedile per garantirne la stabilità, l’altra mano viene alzata verso il soffitto. Il corpo dovrà curvarsi, allungando il braccio libero verso il lato opposto del corpo, tenendo la posizione per circa 10/20 secondi, respirando lentamente. Una volta conclusa l’operazione, tornare alla normalità e alternare le braccia.

Risulta quindi fondamentale effettuare ogni giorno un opportuno risveglio muscolare: lo staff di Paloma2000 a Milano si impegna costantemente affinché le persone fragili e/o anziane eseguano i giusti esercizi fisici che garantiscano loro una migliore qualità di vita e mantengano quindi attivi i loro muscoli, prevenendo così la sarcopenia.